Costruzione e demolizione: due ”capitoli” fondamentali nella storia dell’edilizia, del mattone. Due parole che hanno scritto anche la “trama” del convegno Sbornia da Superbonus andato in scena venerdì 30 gennaio nella sala Sestini del Palazzo dei contratti e delle mediazioni in via Petrarca 10 a Bergamo mostrando, tra le righe dei numerosi interventi che si sono susseguiti per oltre quattro ore senza smettere un solo istante di tener viva l’attenzione della cinquantina di persone in platea e delle oltre 700 collegate via Internet, cosa è accaduto e, soprattutto, cosa dovrebbe invece accadere nel mondo dell’edilizia. Riassumendo “lo stato dell’arte” nel mondo del mattone attraverso gli interventi di una squadra di relatori
Valli Legend, la leggenda su due ruote è pronta
a rivivere. E la corsa per essere al via è già partita
Guzzi, Gilera, Hercules, Jawa, Ktm, MZ, Mi-Val, Puch, Swm, Zündapp: moto che hanno scritto la storia dell’enduro ma anche, con il rumore dei propri motori, la colonna sonora delle più affascinanti competizioni andate in scena in tutto il mondo. Prima fra tutte lo straordinario spettacolo su due ruote rappresentato dalla “Valli Bergamasche”, una delle competizioni motociclistiche più famose di sempre. Motori che torneranno a far sentire i propri inconfondibili suoni, autentiche melodie per le orecchie di ogni pilota, il 5, 6 e 7 giugno 2026 quando a Selvino prenderà il via la “Valli Legend” (nome nuovo per la gara antica) organizzata dalla Scuderia Norelli in collaborazione di altri tre moto club amici e dedicata alla memoria di Tullio Masserini, grande campione vincitore della Valli Bergamasche 1959, nonché ex presidente della Scuderia Norelli. Un nome nuovo per una vecchia corsa diventata uno degli appuntamenti imperdibili Un nuovo evento organizzato per far rivivere questa leggenda su due ruote in uno dei territori più iconici al mondo quando si parla di enduro (la Bergamasca, appunto) che ha già visto accendersi i motori dell’organizzazione, fra moduli di partecipazione da preparare e inviare e tracciati da disegnare, fra una montagna di autorizzazioni da ottenere e accordi da definire con bar e ristoranti pronti a ‘fare il pieno’ di piloti e spettatori, senza dimenticare la ricerca degli “addetti al percorso”, i mitici volontari pronti a predisporre perché tutto sia preparato e avvenga nel migliore dei modi e, soprattutto, a “ripulire” come sempre ogni metro di sentiero […]
Salone del mobile di Bergamo, qui l’arredo
“veste su misura” ogni ambiente in modo unico
“La prima regola dell’arredamento è che si possono infrangere quasi tutte le altre regole” amava dire Billy Baldwin considerato da molti l’interior designer più influente del ventesimo secolo. Già, ma come scoprire tutti i possibili modi per farlo? Per esempio visitando un Salone del mobile, capace di riunire, sotto un unico tetto, decine, centinaia di case e uffici, mostrando tantissime possibili soluzioni diverse, facendo entrare i visitatori in decine di cucine e salotti, stanze da letto e bagni, studi ma anche giardini…. Una montagna di “ambienti” come quelli allestiti alla Fiera di Bergamo in occasione dell’edizione numero 20 del Salone del mobile in calendario dal 15 al 17 e dal 21 al 23 novembre 2025, pronto a guidare alla scoperta di tutto quanto può rendere ogni spazio delimitato da quattro mura straordinariamente accogliente, elegante, confortevole, unico. La cucina resta la “regina” di ogni casa Un’autentica full immersion nella “filiera” del mobile e dei complementi d’arredo, fra bellissime cucine (ambiente che si conferma un must della casa), innovative soluzioni per la zona giorno e notte, proposte per l’arredo bagno e il benessere domestico, con saune, piscine, idromassaggio e vere e proprie beauty farm integrate nell’ambiente casa, senza dimenticare l’outdoor. E con, in più, la possibilità di scoprire trovare le migliori risposte a ogni domanda in materia di ristrutturazione e l’efficientamento energetico, con tecnologie all’avanguardia per il risparmio, l’isolamento termico e la produzione di energia da fonti rinnovabili. Un appuntamento che “celebra la filiera lombarda e le eccellenze di tutta Italia”, come […]
Miss Bagaglino, il concorso che ha saputo mettere
la bellezza al servizio dei bambini ammalati
“Giocare è una cosa seria”, amava dire ormai molti anni fa Bruno Munari, scrittore e pedagogo, citando quanto sosteneva già, un paio di secoli prima, un suo “collega” tedesco, Johann Paul Friedrich Richter. Concetto chiarissimo, oltre che condiviso, per i fondatori e tutti i volontari dell’associazione benefica Miss Bagaglino, organizzazione nata quasi “per gioco” per diventare immediatamente, però , una “cosa” serissima, raccogliendo fondi da utilizzare per aiutare i bambini ammalati di tumore. Con un obiettivo sopra tutti: consentire loro di guarire e continuare a giocare.
Sei giorni di Enduro, il “tris” vincente di Bergamo
Non c’è il due senza il tre, recita un proverbio. Destinato a trovare conferma per la Sei Giorni Internazionale di Enduro, evento che ogni anno e assegna il titolo di Campione del mondo della specialità a squadre nazionali, conosciuta anche come l’”Olimpiade della moto”, e per Bergamo, autentica “capitale mondiale” di questa disciplina sportiva, che dal 24 al 29 agosto 2025 ospiterà, per la terza volta appunto, una competizione capace di schierare al via centinaia di piloti provenienti da ogni continente. Un evento reso ancora più straordinario dalla lunghissima attesa: sono trascorsi infatti quasi 40 dall’ultima edizione ospitata nel 1986 in Valle Brembana, con San Pellegrino “capitale” , così come era accaduto per la “prima”, andata in scena sui bellissimi sentieri della valle 1968, per la 43esima edizione. Due precedenti illustri che forse hanno “pesato” nella decisione, presa dai responsabili della Fim, Fédération Internationale de Motocyclisme e della Fmi, la Federmoto italiana, di assegnare al Motoclub Bergamo l’ospitalità e l’organizzazione dell’edizione 2025, riconoscendo la grande passione e competenza che da sempre contraddistinguono il mondo sportivo bergamasco nella storia delle due ruote. Mettendo in moto la macchina dell’organizzazione chiamata ad affrontare una “prova” difficilissima quale solo una manifestazione di altissima caratura internazionale come l’”Olimpiade della moto”, con una competizione serrata che si svolge nel corso di sei giorni ed è composta da prove di varia natura tecnica, in grado di esaltare la bravura dei piloti, sia professionisti sia amatori, e può rappresentare. Sono i numeri a dirlo: a partire da quelli […]
Museo del tessile, un fantastico intreccio di storie
Da una parte il fascino emanato dall’architettura industriale di un opificio degli anni 60; dall’altro i telai e gli altri strumenti di lavoro capaci di far rivivere le fasi principali del ciclo di produzione del tessuto (dalla lavorazione delle fibre alla cardatura, alla tessitura, al finissaggio e all’abbellimento dei tessuti), ma anche le piante per uso tessile coltivate nel giardino botanico, come lino, bamboo e cotone, per ricavarne i filati, o guado, ginestra, fiori di tagete per estrarne i coloranti naturali. Elementi che, come altrettanti “fili”, sembrano intrecciarsi nel Museo del tessile Martinelli Ginetto di Leffe, una delle capitali della tradizione manifatturiera, “tessendo “una storia capace di catturare l’attenzione dei visitatori. Migliaia di persone che, ogni anno, approdano nel centro considerato la porta d’accesso alle Cinque Terre della Valgandino (oltre a Leffe, Gandino, Peia, Casnigo e Cazzano) per scoprire i segreti dell’antica lavorazione, di una tradizione che si è tramandata di generazione in generazione. Segreti custoditi per esempio dal grande torcitoio della seta, del diametro di quattro metri e mezzo, con la ruota del mulino in legno dal diametro di oltre 3 metri che veniva mossa dall’acqua; dalla grande garzatrice che formava il pelo sulle coperte, mossa da una trasmissione centralizzata a soffitto di inizio 1800; dalla macchina per le frange, capace di lasciare a bocca aperta una volta scoperto il meccanismo che la faceva funzionare. O, ancora, dalla macchina da ricamo e da quella dei merletti, fino alle imponenti carde, agli arcolai, alla macchina ad alette del 1700, agli strumenti […]
Bastonimania, mostra l’epoca doro del passeggio
Chi mai potrebbe immaginare Charlot senza il suo bastone? E zio Paperone minacciare nei momenti d’ira Paperino o Paperoga, Rockerduck e la Banda Bassotti senza la sua “bacchetta”? E, ancora, qualcuno ha mai visto un pastore condurre il proprio gregge senza questo preziosissimo sim bolo del comando che, in versioni decisamente più preziose, il faraone Tutankhamon volle portare con sé, nell’aldilà, addirittura in 132 esemplari? Utilizzato per manifestare il proprio potere, ma anche per difendersi o, semplicemente, per sostenersi nei momenti di difficoltà, il bastone ha attraversato i millenni, trasformandosi in uno status symbol. Diventando addirittura, nel 1600, l’oggetto di un irrefrenabile desiderio per migliaia di persone e scrivendo straordinarie pagine nella storia del costume e della moda, accessorio per differenziarsi dagli altri. Per poi diventare, come spessissimo accade per ciò che scompare dall’uso comune dopo un lungo periodo di splendore, oggetti da collezione, esemplari da scovare nelle botteghe dei rigattieri o nelle soffitte polverose. Oggetti capaci di far viaggiare nel tempo come quelli, oltre cento, in mostra fino al 3 novembre nelle sale espositive del Filandone di Martinengo, teatro della la speciale mostra: “Bastonimania. L’epoca d’oro dei bastoni da passeggio” con esposizione non solo di bellissimi esemplari, rigorosamente autentici e risalenti al periodo che va dalla fine del Seicento a metà del secolo scorso, ma anche abiti e accessori originali dell’Ottocento. Una mostra curata dai responsabili dell’associazione Pro Loco Martinengo Aps e dell’associazione Mondobastone capace di guidare i visitatori “alla scoperta di quest’accessorio capace di combinare moda, eleganza ed […]
Santicoli, il punto di vista rende unica la foto
“Per affrontare il destino bisogna osservare le cose da un’altra prospettiva.” Difficile visitare la mostra fotografica di Andrea Federico Santicoli allestita alla Galleria Ceribelli di Bergamo, in via San Tomaso, uno dei luoghi “cult” per chi ama l’arte in ogni sua espressione, e non pensare alla frase della scrittrice umbro-genovese Silvia Zancheddu. Già, perché ogni scatto sembra riflettere un’altra prospettiva, un altro punto di vista sui panorami circostanti, e perché la storia di Andrea Federico Santicoli racconta di un destino particolare, che in seguito a un incidente in moto l’ha costretto su una sedia a rotelle. Seduto sulla quale ha saputo cogliere immagini bellissime che Arialdo Ceribelli non ha esitato un solo istante a trasformare in una mostra che non poteva che avere un solo titolo: Punto di vista. “Un titolo che si riferisce all’insolita prospettiva da cui Andrea guarda il mondo: la sedia a rotelle”, come scrive Marta, figlia di Arialdo che con la madre Antonella collabora alla gestione della galleria e degli eventi, riassumendo la “carriera” da fotografo di Andrea Federico Santicoli. Carriera recentissima (solo nel 2020 ha acquistato la sua prima macchina fotografica facendo i primi scatti a colori, ben presto “convertiti” in bianco e nero, iniziando a girare il mondo con l’inseparabile Leica M Monochrom, cercando di cogliere ogni volta, in ogni soggetto “l’attimo fuggente” che solo in pochi sanno vedere, immortalando – e rendendoli letteralmente immortali – persone, innanzitutto, ma anche montagne e laghi, perfino portoni o muri) ma già “importante” come testimoniano gli scatti […]
Valli Legend 2026
Selvino 5, 6 e 7 giugno
Bergamo Capitale Mondiale dell’Enduro 2025
riaccende i motori per l'evento leggendario
delle moto d'epoca
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Con questa rubrica vogliamo raccontare il mondo nerazzurro in ogni sua sfaccettatura, portandovi a scoprire anche le curiosità più insolite e i "fuori programma" che ne segnano il percorso, come le stranezze di un calendario che "dimentica" un esonero. Un viaggio tra cuore e cronaca, per conoscere da vicino l’anima e le vicende più autentiche della Dea.
Ci sono molti modi per raccontare una città, per far conoscere la sua anima, la sua evoluzione e i segreti celati dietro ogni angolo. Uno dei più potenti è farlo attraverso l'immagine, uno scatto capace di fermare il tempo e ricordare luoghi, monumenti e veicoli. Con questa rubrica "Bergamo d'Epoca: Angoli Nascosti e Memorie Trasformate", proponiamo una collezione di scatti storici: vi riporteremo tra i binari dei vecchi tram, in frazioni diventate quartieri, davanti ad edifici scomparsi e in prati diventati città. È un viaggio emozionante per riscoprire il volto più intimo e a volte sbiadito di luohi dimenticati di Bergamo.
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A chi, bollette alla mano,
dimostra che ha bruciato, illuminato e quindi inquinato meno
Su un sito dedicato al mondo del mattone, dal nome decisamente simpatico, casavuoisapere.it, un signore che si chiama Vincenzo Vecchio e che da sempre si occupa di case (scrivendone su Il Sole 24 Ore)
Leggi l'articoloProfessionisti
Scegliere a quale professionista (dall'artigiano, come può essere un elettricista, un idraulico o un falegname all'avvocato, al commercialista ma anche al medico....) affidarsi per un lavoro in casa o in ufficio, una pratica complicata, o magari per un problema serio di salute, non è sempre facile. Il madeinbergamo ha deciso di aiutare i propri lettori selezionando, sulla base di un'esperienza personale e dunque i una conoscenza “diretta” o, su segnalazione di operatori del settore, alcuni nominativi.
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